Il Camaro è un
torrente siciliano, che nasce dai monti Peloritani presso
il villaggio di Camaro Superiore (Messina) e percorrendo
l'omonima vallata attraversa la città. Nella
parte finale il torrente viene chiamato Zaera. Il suo
nome latino è trascritto in vari modi: Cammare,
Flomaria de Cammaris, Cameris.
A causa dei sui straripamenti il torrente-fiume
causò molteplici danni nel corso del XIX secolo.
Alimentò il primo acquedotto messinese,
progettato dall'architetto Francesco La Cameola nel
1550-1553. Grazie a quest'opera di bonifica, la parte
bassa del torrente divenne abitabile e nacque il borgo
di Ciaera o Zaera. Per celebrare l'inaugurazione dell'acquedotto,
il senato messinese chiamò il grande Michelangelo
per costruire, nella piazza del Duomo, la fontana di
Orione. L'artista, impedito, inviò lo scultore
fiorentino Giovanni Angelo Montorsoli che la scolpì.
Ritenuta una delle più belle
fontane del Rinascimento italiano contiene, attorno
ad essa, la personificazione di quattro fiumi il Nilo,
il Tevere, l'Ebro e il Camaro. Quest'ultimo è
raffigurato insieme ad una donna -personificazione della
città di Messina- che lo incorona. Su questi
è il seguente distico : SUM PATRIAE FAMULUS CAMERIS
EXORTUS AQUOSIS/OFFICIO MANANT FLUMINA TANTA MEO.